Dove andare: scopri Bali Nord

La vasta zona di Bali nord è in genere esclusa dai tipici itinerari turistici. Nella regione settentrionale troverete templi sacri, cascate e una barriera corallina ricca di tesori nascosti; il turismo si concentra a Lovina e Singaraja, località economiche caratterizzate da un’atmosfera più rilassata rispetto al resto dell’isola.

bali nord mappa

Il percorso che vi porterà a nord vi rimarrà nel cuore: incontrerete una miriade di scimmie e vedrete fiori di ogni genere, risaie e antichi villaggi; vi inoltrerete in foreste lussureggianti con palme altissime per finire su infinite spiagge di sabbia nera di origine vulcanica.


Singaraja

Singaraja, il cui nome in indonesiano significa Re Leone, è il capoluogo per la reggenza di Buleleng ed è la più grande di Bali Nord.
E’ stata fino al 1953 il centro amministrativo per Bali e le Piccole Isole della Sonda all’interno delle Indie Orientali Olandesi, nonché il porto di sbarco per la maggior parte dei visitatori prima che si sviluppasse la zona della penisola di Bukit nel Sud dell’isola.
Singaraja ha ancora l’aspetto di una capitale coloniale: le strade sono molto ampie e alcune delle vecchie case sono immerse in grandi giardini. Si tratta inoltre di una città notevolmente multietnica: l’influenza araba è particolarmente evidente nel quartiere Kampung Arab, e sempre qui si trova il più grande tempio cinese di Bali.
Gedong Kirtya, poco più a sud del centro della città, è l’unica biblioteca al mondo contenente manoscritti lontari (antichi e sacri testi scritti su foglie di una particolare palma).
Poco più a sud di Singaraja si trova la cascata GitGit. Lungo il sentiero per raggiungerla si susseguono bancarelle con in vendita i più disparati souvenir, capaci di attirare l’attenzione anche dei meno amanti dello shopping. L’acqua di questa cascata precipita da un’altezza di circa 40 metri, creando un’atmosfera suggestiva difficilmente replicabile altrove.

lovina bali nord

Lovina

Sulla origine del nome di questa località c’è una credenza molto simpatica. Si dice infatti che il nome “Lovina” derivi dall’unione delle sillabe “Love” e “Ina” ovvero “Amore” e “Ina”, che in balinese che significa “Madre” inteso come “Madre Terra”. In realtà si tratta di una leggenda metropolitana: il nome Lovina trae origine dal nome di una delle case possedute dal reggente di Buleleng Pandji Tisna, fra i primi a promuovere il turismo a Bali all’inizio degli anni ’50.
Lovina è una delle principali località della costa di Bali nord. Qui le onde sono calme e l’acqua chiara e cristallina. Questa zona ospita numerosi delfini e un’interessante fauna marina; la spiaggia è una sottile lingua di sabbia nera e la vegetazione lussureggiante è composta principalmente da palme da cocco: una cornice ideale per un soggiorno rilassante.
Il momento culminante di ogni giornata è il tramonto in spiaggia, dove i pescatori preparano le loro prahu (barca tradizionale) per la pesca notturna e, quando il sole tramonta, le luci delle barche appaiono come punti luminosi sull’orizzonte. Uno spettacolo che nella sua semplicità saprà regalare ricordi indimenticabili.
La zona turistica si estende per oltre 8 km ed è costituita da una serie di borghi costieri  (Kaliasem, Kalibukbuk, cuore pulsante di questa zona, Anturan e Tukad Mungga), tutti conosciuti collettivamente come Lovina.
L’attrazione turistica più conosciuta è la gita in barca all’alba per vedere i delfini: si parte prima dell’alba per avvistare i delfini che arrivano in gruppo vicino alla costa per sfamarsi. In pochissimi minuti, non appena verranno avvistati, il mare si trasformerà in un luogo rumoroso e affollato.

Per quanto questa escursione possa essere affascinante, ci sentiamo di sconsigliarla per via dello spettacolo poco edificante di questo “esercito” di barche alla ricerca dei delfini, che potrebbe lasciarvi un brutto ricordo di questa esperienza.

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Jagaraga

Jagaraga è famosa per le sue fabbriche di gong per gamelan. Questa musica frenetica che si può ascoltare ovunque a Bali, è stata inventata proprio qui nel 1915, nella zona di Bali nord, per poi diffondersi in tutta l’isola. A chi intendesse passare nella zona settentrionale dell’isola e visitare Jagaraga, consigliamo anche una visita al Pura Dalem di Jagaraga, il tempio dedicato ai morti. La sua particolarità non risiede tanto nel tempio in sè, in quanto ogni villaggio ha il proprio “pura dalem”: l’originalità sta tutta nelle decorazioni e negli intarsi. Si passa infatti da raffigurazioni e ornamenti in tipico stile balinese, fino a rappresentazioni di aerei, auto d’epoca e persino combattimenti fra cani.


Yeh Sanih

Lungo la costa di Bali nord, a est di Singaraja, si trova il villaggio di Sanih conosciuto principalmente per le sue sorgenti fredde che confluiscono in due piscine naturali, una per adulti e una per bambini. Difatti Yeh in balinese significa “acqua”. Le sorgenti sono frequentate principalmente dai balinesi; tuttavia negli ultimi anni questa è diventata un’attrazione per turisti e curiosi.
La sorgente proviene dal lago di Batur attraverso dei fiumi sotterranei e sgorga nella piscina per adulti, sotto un albero di frangipani, vicino al tempio dedicato al dio Vishnu.
L’unicità di Yeh Sanih è la sua acqua dolce nonostante sia vicino alla spiaggia.
L’area di Yeh Sanih è anche meta di pellegrinaggio per i cattolici data la presenza della grotta di Maria Air Sanih.

Banjar

Banjar è famosa per le sue sorgenti di acqua calda, “Air Panas”, che si trovano in un lussureggiante giardino tropicale in mezzo alla giungla. L’acqua solforosa è di origine vulcanica e ha una temperatura di circa 37 gradi, ideale quindi per persone affette da malattie reumatiche.
L’acqua sgorga nella piscina superiore, dalle bocche di otto naga (creature mitiche e simili a un drago) in pietra scolpita. Da questa l’acqua si sprigiona dalle bocche di altri cinque naga nella più grande delle tre piscine, quadrata e situata a un livello più basso. Adiacente a queste piscine c’è la terza, la più piccola, da cui l’acqua fuoriesce da bocchette poste a 3 metri di altezza, fornendo ai bagnanti un massaggio energico e rigenerante.
Un’altra attrazione di Banjar è il Brahama Vihara Arama, un monastero buddhista conosciuto ai più per la presenza di una replica, in “miniatura”, del famoso tempio di Borobudur di Java.



Bedugul

Bedugul è un villaggio situato sulla riva del lago di montagna Bratan ed è particolarmente noto per il famoso tempio sul lago, il Pura Ulun Danu Bratan. Il tempio è dedicato alla dea Devi Danu che, secondo la credenza popolare, garantisce la fertilità dei terreni fornendo acqua in abbondanza.

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Candi Kuning

Candi Kuning è un villaggio poco distante da Bedugul. Qui troverete un mercato affollato in cui potrete acquistare tutti i tipi di frutti esotici e verdure, pannocchie grigliate e le famose fragoline, la specialità della zona.

I Giardini Botanici di Candi Kuning sono meta di numerosi visitatori: grazie all’ altitudine e alle temperature più basse, questo luogo è perfetto per camminare e godere della bellezza e della tranquillità della natura. Potrete scoprire tutti i benefici di diverse piante, quelle medicinali, quelle utilizzate per scopi cerimoniali, e quelle della foresta pluviale. È un luogo unico qui a Bali perché combina ricerca botanica, conservazione delle piante, istruzione e ricreazione.

Per i più avventurosi qui c’è il Bali Treetop Adventure Park, un parco divertimenti all’aperto dove voi e i vostri bambini potrete seguire diversi circuiti tra gli alberi con ponti sospesi, salti con liane e molto altro.

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Kintamani

Kintamani è la zona che si trova intorno alla caldera del Batur ad un’altitudine media di 1500 metri, costituendo una fra le aree più elevate di Bali. Questa zona è frequentata principalmente dagli escursionisti che si avventurano nella salita sul vulcano Batur di notte, in tempo per vedere l’alba e godere di un panorama mozzafiato.

tour vulcani batur

Il lago Batur è il più grande di Bali, ha una forma di mezzaluna e si trova nella caldera più piccola e secondaria del vulcano Batur. Per la popolazione locale il lago è considerato un luogo sacro, in quanto fonte di sussistenza per le comunità che vivono principalmente di agricoltura e pesca.

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© Bali Kids Guide


Munduk

Munduk si trova sulla strada panoramica che porta dal lago Bratan a Nord. Gli edifici presenti nel villaggio hanno una particolarità piuttosto interessante: sono stati costruiti per poter guardare l’alba da un lato e il tramonto dall’altro.

Il clima fresco di Munduk viene considerato un punto di forza dai turisti che intendono prendersi un break dall’umidità comune nel resto di Bali. Qui è possibile dedicarsi al trekking lungo sentieri che attraversano le colline boscose, i villaggi nascosti, le cascate e le piantagioni di caffè e cacao.

Le cascate più scenografiche della zona sono quella di Munduk e Melanting.  La prima è raggiungibile con una camminata di 300 metri dalla strada principale, qui potrete godere delle bellezze e dei suoni della natura  lungo un tragitto che si sviluppa nella foresta: la nebbiolina e il rumore acuto dell’acqua vi saluteranno al raggiungimento della cascata.

Poco distante da Munduk c’è la cascata Melanting: un ulteriore (spesso sporco a leggermente fangoso) percorso vi condurrà attraverso una foresta lussureggiante dove  fiumi e natura sono i veri protagonisti, attraversando un ponte che si trova sul picco della cascata, giungerete a destinazione.

Sulla strada panoramica si trovano i laghi Buyan e Tamblingan, luogo ideale per chi vuole scoprire le foreste pluviali delle alture centrali di Bali. I due laghi si trovano all’interno della caldera del vulcano estinto di Bedugul e vengono definiti “laghi gemelli” per via della sottile striscia di terra che li separa. Una delle escursioni di trekking più comuni è la cima di Asah Gobleg, una collina che si affaccia sui laghi da cui la vista è spettacolare. Inoltre, per i più avventurosi, sarà possibile partecipare ad un trekking organizzato e salire sul Monte Batukaru. Questi trekking consentono ai visitatori di godere della flora e della fauna della foresta pluviale e della giungla sulle montagne ripide.