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Se sei alla ricerca di un evento poco conosciuto fra i turisti e che conservi ancora un forte legame con la tradizione balinese, non puoi perderti il Tumpek Wayang.

Il Tumpek Wayang è un festival che cade ogni 210 giorni del calendario balinese Pawukon. Si tratta, in sostanza, di una cerimonia di purificazione alla quale partecipano tutti i dalang, che per semplicità possiamo tradurre con la parola italiana “burattinai“.

La traduzione, tuttavia, non è propriamente corretta, in quanto questo tipo di arte balinese non utilizza dei burattini, ma delle marionette la cui ombra viene proiettata su dei teli di cotone, dove avviene la rappresentazione vera e propria, che prende il nome di WAYANG.

Queste marionette prendono il nome di “wayang golek” se fatte di legno, oppure “wayang kulit” se realizzate in pelle; queste ultime sono state dichiarate nel 2003 Patrimonio orale e immateriale dell’Umanità dall’Unesco.

Curiosità sul Tumpek Wayang

Durante questa giornata viene reso onore a Sanghyang Iswara, il dio delle arti e degli artisti: tutti i burattinai fanno offerte alle proprie marionette che, per l’occasione, vengono tirate fuori dai propri contenitori, sistemate come durante un’esibizione e benedette dai dalang. In questa maniera, tra l’altro, ci si auspica di ottenere buoni risultati negli spettacoli a venire, e un pubblico felice e soddisfatto.

Nonostante si tratti di un evento molto propizio per l’arte a Bali, nascere in occasione del Tumpek Wayang è considerato di cattivo augurio. Questa festa, infatti, ricorda anche la nascia del dio-demone Kala, figlio indesiderato nato dall’unione fra Shiva e la dea Uma (anche se, su questo mito, esistono variazioni infinite).

La tradizione vuole, infatti, che i nati in questo giorno siano altamente soggetti a malanni e sofferenze a causa di Kala, un dio-demone facente parte della cultura hindu balinese: per ovviare a questa problematica, viene solitamente realizzata una cerimonia speciale detta “Sudamala”, che purifica il bambino e lo protegge. Tale rituale viene praticato proprio da un dalang con l’ausilio dei propri burattini.

Le rappresentazioni hanno luogo in diversi templi, fra i quali segnaliamo:

  • Pura Pedharman, Pura Besakih, Reggenza di Karangasem;
  • Pura Bhatara Ratu Gede, Celuk, Distretto di Sukawati, Reggenza di Gianyar;
  • Pura Bhatara Ratu Widyadari, Cemenggaon, Distretto di Sukawati, Reggenza di Gianyar;
  • Pura Bhatara Ratu Alit e Ratu Lingsir, Singakerta, Distretto di Ubud, Reggenza di Gianyar;
  • Pura Pemerajan Gunung, Sulang, Distretto di Dawan. Reggenza di Klungkung.

E per gli amanti di questo tipo di teatro delle ombre, vi consigliamo una visita al villaggio di Puaya, a circa un chilometro da Sukawati, terra di artigianato e cultura. Qui potrete scoprire come vengono realizzate le wayang kulit, le marionette di cuoio.

Ogni mese – se non addirittura ogni settimana! – a Bali ci sono cerimonie, festival, parate e festività religiose da celebrare. Se vuoi approfondire una delle ragioni per cui Bali si chiama “isola degli dei”, leggi i nostri articoli dedicati a tutti gli eventi di Bali.

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