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Qualche settimana fa si è iniziato a fare un gran parlare – dai giornali cartacei fino ai telegiornali e alle riviste online – di una proposta di modifica del codice penale indonesiano (RKUHP) contro le coppie non sposate. In particolare ciò che ha colpito l’opinione pubblica, i mass media esteri e anche tutti noi qui a Bali, è stata la possibilità che la convivenza tra persone non sposate venga criminalizzata e punita con la reclusione. La notizia è arrivata subito alla vicina Australia che ha ricondiviso la news lasciando intendere che l’approvazione di legge fosse molto vicina a diventare realtà. Da qui si è scatenato il panico: molti australiani hanno addirittura cancellato le loro vacanze a Bali, per paura di correre rischi. La verità che è la legge non era nemmeno stata discussa in parlamento, eppure i turisti avevano già iniziato a depennare l’Indonesia dai loro viaggi. indonesia legge coppie non sposate Come sempre, la cattiva gestione delle informazioni ha conseguenze piuttosto devastanti: puoi immaginare che impatto possa aver avuto il diffondersi di notizie non propriamente corrette su un’isola come Bali, che vive di solo turismo. Abbiamo quindi deciso di fare il punto per fare un po’ di chiarezza sulla situazione. Il KUHP, che sta per Kitab Undang-undang Hukum Pidana, è il codice penale nazionale dell’Indonesia, in vigore dal 1945, anno dell’indipendenza. Si tratta di una versione leggermente modificata del Wetboek van Strafrecht per Nederlandsch-Indie, che era il codice penale messo in atto durante l’era coloniale olandese nel 1918, ritenuta obsoleta. L’articolo della discordia, quello che ha scatenato le polemiche all’estero, è il 419. La modifica proposta interesserebbe anche gli stranieri, in caso di approvazione: in sostanza la convivenza (che la legislazione definisce come due persone che vivono insieme, come uomo e donna, al di fuori del matrimonio) diventerebbe un atto criminale che può essere denunciato da terzi e punito fino a sei mesi di prigione. Il disegno di legge doveva essere messo ai voti lo scorso 24 settembre. Da notare che, in caso di approvazione, avrebbe comunque richiesto un periodo di transizione di tre anni per l’adozione dei nuovi articoli, il che significa che sarebbe entrato in vigore nel 2022. Cosa è successo prima del 24 Settembre, giorno programmato per la discussione in Parlamento? Il 19 settembre il presidente dell’ Indonesia Joko “Jokowi” Widodo ha ricevuto una petizione, firmata da oltre 250 mila persone in appena 12 ore dalla sua messa online. La richiesta dei firmatari era quella di porre il veto su questa modifica.

indonesia legge convivenza

Credits © abc.net.au

Il 20 Settembre Jokowi ha quindi chiesto al Parlamento di ritirare la proposta di legge di modifica del codice penale indonesiano, dando voce alle proteste di attivisti e gruppi in favore dei diritti delle donne. I parlamentari hanno accettato di ritirare la proposta e lasciare che a occuparsene sia eventualmente il prossimo Parlamento, che si insedierà a ottobre. Ad oggi, quindi, la proposta di legge non è stata né discussa né tanto meno approvata, quindi non c’è di che preoccuparsi. E che dire del futuro? La nostra personale opinione è che confidiamo nell’attivismo del popolo indonesiano. Così come in questa occasione, saranno di sicuro in prima linea per difendere i loro diritti e far sentire la loro voce. Nel frattempo a te non resta che pensare a goderti la tua vacanza alla scoperta di una Bali romantica con la tua dolce metà, se hai in mente un viaggio di coppia: non ci sono rischi di cui preoccuparti.

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