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Non si hanno ancora notizie certe circa la riapertura al turismo di Bali e, più in generale, dell’Indonesia, dopo la chiusura cautelativa dovuta al coronavirus. Siamo stati contattati da tantissime persone negli ultimi mesi e la domanda era sempre la stessa: “Quando potrò tornare a Bali?”. Abbiamo monitorato le fonti ufficiali del governo indonesiano e raccolto per voi le notizie più recenti alla data odierna.

Bali 2021: quando riaprono le frontiere?

Non ci sono ancora notizie certe circa la riapertura nel 2021 dei confini di Bali. Lunedì 28 dicembre 2020 è stata annunciata dal Ministro degli Esteri, una chiusura temporanea delle frontiere dell’arcipelago indonesiano come tutela verso la variante inglese del virus.
Fino a nuove disposizioni, sarà permesso l’ingresso nel Paese solo ai cittadini indonesiani, residenti stranieri con permesso di soggiorno Kitas/Kitap e titolari di E-Visa  (fonte aggiornamento 8 febbraio Jakarta Post).
In un regolamento emesso in data 11 febbraio si fa riferimento alle categorie di persone che fanno eccezione al divieto di ingresso – punto 2 b -, chiarendo definitivamente il dubbio sulla possibilità di viaggiare in Indonesia anche ai possessori di e-visa B211 A (fonte Bali Covid-19 Update).

Riapertura di Bali al turismo a giugno o luglio 2021: sogno o realtà?

Martedì 16 marzo il presidente indonesiano Jokowi ha visitato Bali e ha rilasciato una dichiarazione che farebbe ben sperare: i confini potrebbero riaprire a giugno/luglio 2021, a patto che la diffusione del covid19 venga tenuta sotto controllo e il numero dei casi continui a diminuire.

La vaccinazione della popolazione indonesiana è cominciata a metà gennaio e prosegue celermente: a Bali si sta dando priorità agli operatori del settore turistico e i venditori nei mercati – oltre a polizia, militari, insegnanti, persone che lavorano per il governo, giornalisti e over 60. L’obiettivo è di raggiungere, entro l’estate, una copertura vaccinale del 70% delle popolazione così da facilitare l’apertura delle frontiere.

Green Zones: il programma delle “zone verdi” covid free

Il Governatore di Bali Koster conferma intanto che sono state designate come “zone verdi” tre popolari destinazioni turistiche – Nusa Dua, Sanur e Ubud -, con l’approvazione del Ministro della Salute Budi Gunadi Sadikin e del Ministro del Turismo Sandiaga Uno.
Le green zones fanno parte del “Free COVID Corridor“, un programma volto alla riapertura di Bali al turismo internazionale che prevedere, come primo passo, la vaccinazione di tutti coloro che risiedono e conducono attività nelle aree scelte. (Fonte: Coconuts Bali)

Riapertura dell’aeroporto internazionale di Bali

Lunedi 22 Marzo 2021 il Ministro del Turismo ha visitato l’aeroporto internazione I Gusti Ngurah Rai di Bali – per verificare il completamento della vaccinazione dello staff – e ha parlato del piano di riapertura dell’hub per giugno/luglio. L’idea è di creare un “corridoio turistico” con i Paesi che si ritiene riescano a contenere la diffusione del coronavirus e che hanno alti tassi di vaccinazione, come i Paesi Bassi, laCorea del Sud, la Cina e gli Emirati Arabi Uniti (EAU).
Il General Manager dell’aeroporto, Herry AY Sikado, ha comunicato alla stampa che sono in atto una serie di simulazioni per migliore le procedure di accoglienza dei visitatori internazionali: ogni viaggiatore impiegherà circa 24 minuti per uscire, dopo una rigorosa implementazione dei protocolli di prevenzione. (Fonte: INews.id)

Aeroporto internazionale di Bali I Gusti Ngurah Rai

Si può andare a Bali e in altre isole dell’Indonesia?

Attualmente è possibile arrivare in Indonesia solo se muniti di permesso di soggiorno KITAS/KITAP e business visa B211 A. In aggiunta al visto è richiesto:
– il risultato negativo del tampone (PCR) – esito entro 72 ore prima prima della partenza – con traduzione in lingua inglese;
QR code risultante dalla registrazione eHAC, sito governativo per il tracciamento degli ingressi di turisti e cittadini stranieri;
assicurazione sanitaria e biglietto di uscita dal Paese entro il limite del visto (solo per i titolari del visto B211A).

All’arrivo in Indonesia si dovrà seguire la procedura di contenimento del virus che prevede:
– controllo medico in aeroporto;
quarantena di 5 notti a Jakarta in un hotel designato dal Governo;
– due tamponi in albergo, se l’esito dei tamponi è negativo si potrà proseguire verso la destinazione scelta.

Le spese alberghiere e mediche NON sono coperte dal Governo e si aggirano tra i 450/600 Euro. A scopo precauzionale viene richiesta una ulteriore quarantena fiduciaria di 14 giorni, da effettuarsi presso una struttura alberghiera o residenza privata.

Comunicazione ufficiale dell’Ambasciata di Indonesia a Roma (Fonte: KBRI Facebook)

covid indonesia viaggiare
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NB: le disposizioni circa i visti e i requisiti di ingresso sono suscettibili di variazione. Siamo sempre attenti ad aggiornare quanto indicato ma ti inviatiamo a verificare ulteriormente prima della tua partenza dall’Italia, anche in ottemperanza alle regole della compagnia aerea con cui voli.

Nuovo visto B211 A: cosa è e quali sono i requisiti per l’ottenimento

Il B211 A è un visto elettronico a ingresso unico che viene rilasciato per attività umanitarie, volontariato, ricongiungimento familiare, visita d’affari o di investimento. Permette di rimanere in Indonesia fino a 30 o 60 giorni – a seconda della decisione delle autorità che rilasciano il visto – e può essere prolungato massimo 4 volte – 30 giorni per ogni estensione -.

Il rilascio del visto è subordinato a comprovati motivi di affari o investimento, non si tratta di un visto turistico ed è necessario essere sponsorizzati da una società locale che si occuperà della richiesta.

Requisiti per richiedere l’E-visa B211 A

La richiesta di visto elettronico B211A viene fatta dallo sponsor sul sito dell’immigrazione, sono richiesti i seguenti dati/documenti:
– passaporto con validità di almeno 12 mesi alla data di entrata;
– scansione delle prime pagine del passaporto contenenti i dati;
– scansione della copertina del passaporto;
– estratto conto bancario;
– dichiarazioni di responsabilità per entrare in Indonesia;
– indirizzo nel paese di origine;
– indirizzo in Indonesia (hotel o villa);
– dati di contatto personali (numero di telefono, numero WhatsApp, e-mail);
– dati di contatto di emergenza (membri della famiglia).

Da lunedì 29 marzo è possibile applicare per il rilascio del visto B211 A.

Panoramica dei casi di Coronavirus COVID-19 a Bali e Indonesia

Negli ultimi mesi, l’Indonesia ha visto aumentare il numero di pazienti positivi al Covid-19. Sicuramente è necessario tenere il quadro sotto controllo e attendere che la curva dei contagi cominci a scendere per prendere decisioni in merito alla riapertura dei confini per i visitatori stranieri.
I dati vengono aggiornati giornalmente sul sito ufficiale, di seguito il riepilogo aggiornato a lunedi 8 febbraio:

BALI
Confermati 12.631In cura 1.547Guariti  10.681Deceduti 403
INDONESIA
Confermati 1.166.079In cura 171.288Guariti 963.028Deceduti 31.763

(Fonte: portale Covid-19 Indonesia)

Riapertura di Bali e Indonesia al turismo: le decisioni del Governo

Giovedì 13 Agosto 2020, il Ministro per gli affari marittimi e investimenti, Luhut Binsar Pandjaitan aveva affermato che l’Indonesia non avrebbe aperto il settore turistico ai visitatori stranieri fino alla fine del 2020.
Secondo Luhut, la ripresa del settore turistico avverrà gradualmente, si stima che ci vorranno circa 10 mesi prima che il settore riprenda la sua attività e che si raggiungano i numeri “pre-covid”. (Fonte: CNN Indonesia)

A novembre 2020 c’è stata una piccola – e breve – apertura per coloro che hanno interessi economici nell’arcipelago indonesiano: è stato infatti “creato” un nuovo visto di ingresso, rilasciato solo per motivi di business. A fine dicembre questo corridoio è stato chiuso per essere riaperto il 9 febbraio.

Fino a nuova comunicazione, idealmente finché lo stato di emergenza non sarà dichiarato finito, non sarà possibile arrivare in Indonesia a scopo turistico.

Disposizioni attuali per muoversi all’interno dell’arcipelago indonesiano

Le disposizione attuali del Governo circa gli spostamenti tra le isole, via mare o aerea, cambiano rapidamente e facciamo del nostro meglio per mantenere le informazioni aggiornate.
Le seguenti regole saranno applicate dal 9 gennaio 2021, a seguito della National Covid Task Force Surat Edaran n. 1/2021 (fonte Bali Covid-19 Update).

Bali

– I voli per Bali richiedono un test PCR negativo 2 x 24 ore prima della partenza o un test dell’antigene negativo 1 x 24 ore prima della partenza;
– il transito via terra/mare per Bali richiede PCR negativo o test dell’antigene 3 x 24 ore prima della partenza.

Giava

– I voli verso Giava o all’interno dell’isola richiedono un test PCR negativo 3 x 24 ore prima della partenza o un test dell’antigene negativo 2 x 24 ore prima della partenza;
– il transito via terra/mare per Giava o all’interno dell’isola richiede PCR negativo o test dell’antigene 3 x 24 ore prima della partenza.

Altre isole

– I passeggeri che viaggiano via aerea verso altre isole devono mostrare il RT-PCR negativo 3 x 24 ore o il test rapido dell’antigene 2 x 24 ore prima della partenza; 
– per il trasporto marittimo è necessario un RT-PCR o il test rapido dell’antigene negativo entro e non oltre 3 x 24 ore prima della partenza.

Non sappiamo se, all’indomani della riapertura dei confini al turismo, verranno mantenute le stesse ordinanze e verrà richiesto ai visitatori stranieri di presentare il risultato di un test o un certificato medico.

Possiamo solo attendere con pazienza che questa bufera che si è abbattuta sul mondo passi e che si torni a vivere e viaggiare.

Continua a seguirci per rimanere aggiornato e conoscere in tempo reale le ultime notizie da Bali

Per ulteriori informazioni sulla diffusione del coronavirus a Bali, fonti ufficiali e numeri utili, leggi il nostro approfondimento.

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