Sharing is caring!

Vacanza a Bali perfetta?
Sì può fare.

Durante l’organizzazione di un viaggio arriva sempre il momento dei mille dubbi. Cominci a chiederti se stai andando in una terra pericolosa, com’è Bali ad agosto, quali sono i cibi che è meglio non mangiare, le norme di comportamento da “buon viaggiatore” e, in generale, quali sono i rischi e le difficoltà. Ecco, se sei in questa fase dell’organizzazione della tua vacanza a Bali dai retta a noi: lascia fuori dalla valigia paure e preoccupazioni, e vivrai un’esperienza di viaggio memorabile.

Come organizzare una vacanza a Bali senza errori

Se vuoi pianificare tutto al meglio, ti basterà seguire i tanti consigli pratici che troverai sul nostro sito, oppure contattarci per qualsiasi curiosità e domanda dell’ultima ora. Ultimo dettaglio ma non per questo meno importante: cerca di non commettere alcuni fra gli errori più comuni alla maggioranza dei turisti di Bali, e riuscirai a goderti la vacanza e risparmiarti spiacevoli sorprese.

IL MOMENTO MIGLIORE

1. Scegli con cura il periodo della tua vacanza a Bali.

Non smetteremo mai di ripeterlo: scegliere quando venire a Bali dovrebbe essere una delle tue priorità quando inizi ad organizzare le tue vacanze. Sull’isola le giornate sono soleggiate quasi tutto l’anno, ma esistono dei mesi dell’anno in cui il clima diventa meno umido, piovoso e afoso. E non pensare che basti venire in vacanza a Bali ad agosto per risolvere i problemi: ogni stagione ha i suoi pro e i suoi contro, come in qualsiasi parte del mondo.

Tra maggio e agosto a Bali si sviluppa il periodo più piacevole e favorevole per visitare l’isola, periodo che coincide – ovviamente – con l’alta stagione. I mesi tra ottobre e aprile sono invece caratterizzati da piogge occasionali e cieli coperti: certo questo non pregiudica affatto la bellezza dei luoghi da visitare e la possibilità di andare in spiaggia e tornare a casa con una tintarella invidiabile. Non dimenticare, infine, di controllare le date degli eventi culturali più importanti dell’isola, come il Bali Kites Festival e il Nyepi, il famoso “Giorno del Silenzio” e capodanno del calendario balinese.

VIAGGIA LEGGERO

2. Non esagerare con i bagagli.

Questo è un errore comune quando si viaggia, soprattutto verso destinazioni esotiche come Bali. Non riempire la valigia con troppi vestiti o scarpe, perché probabilmente non li indosserai. L’isola è l’ideale per un abbigliamento comodo e semplice, e se dovessi aver bisogno di un ulteriore cambio di camicie, pantaloncini o sandali, a Bali lo shopping sarà divertente e a basso costo.

Ricorda inoltre che un bagaglio leggero significa anche più spazio per i regali: una visita al distretto dell’artigianato locale e alle migliaia di negozi di souvenir ti aiuteranno a riempire lo spazio vuoto rimasto in valigia. Non dimenticare di contrattare il prezzo dei tuoi acquisti, farà parte anche questo della tua esperienza di viaggio.

CAMBIO E PRELIEVO RUPIE

3. Cambia i soldi all’arrivo.

Non serve cambiare gli euro in rupie indonesiane già in Italia: i tassi di cambio a Bali sono migliori. I bancomat sono piuttosto diffusi e la maggior parte di alberghi e ristoranti turistici accettano le carte di credito Visa e Mastercard. Homestay, guesthouse e i piccoli ristorantini locali ti chiederanno con buona probabilità il pagamento in contanti.

In ogni caso agli arrivi dell’aeroporto di Denpasar troverai un ATM: ti suggeriamo di approfittarne subito, così avrai liquidità sufficiente per pagare il tuo taxi e le prime necessità. Qualora non dovesse funzionare, cambia qualche decina di euro presso lo sportello cambiavalute, ma giusto lo stretto necessario per il primo giorno perché si sa, in tutti gli aeroporti i tassi di cambio sono sempre poco vantaggiosi.

s

ATTENZIONE ALLE TRUFFE

Piccola nota: quando visiti un banco di cambiavalute, controlla sempre i soldi SUBITO DOPO lo scambio. Attenzione ai piccoli cambi non ufficiali che trovi per strada: attirano i clienti con tassi molto favorevoli, ma spesso riservano grandi truffe. Assicurati di contare sempre per ultimo quanto ti viene dato il cambio, e fallo prima di lasciare il negozio. Per evitare spiacevoli inconvenienti, recati presso cambi autorizzati che non richiedono alcuna commissione.

SPOSTARSI A BALI

4. Occhio al traffico!

Non dare mai per certe le indicazioni che trovi su Internet (persino quelle di Google Maps): il traffico varia tantissimo anno dopo anno, e anche in base ai mesi.

Se noleggi uno scooter, ricordati di portare sempre con te la patente internazionale e indossare il casco: la polizia fa continui controlli sui turisti e, oltre a questo, è una questione di tua sicurezza personale e rispetto della legge.

Con l’aumentare del turismo degli ultimi anni, il traffico a Bali è diventato davvero notevole: la maggior parte delle strade sono piuttosto strette e spesso intasate di auto, soprattutto nella zona di Canggu, Kuta, Legian, Seminyak e Kerobokan. Chiedi sempre al personale dell’hotel informazioni sulle strade e una stima del tempo necessario, così da individuare i momenti più adatti per gli spostamenti. durante la tua vacanza a Bali

VIAGGIA SICURO

5. Attiva un’assicurazione.

NO, non pensarlo nemmeno per scherzo. Non si parte senza aver stipulato una adeguata assicurazione sanitaria!

A Bali non si contano più i casi di viaggiatori che cercano aiuto attraverso Facebook o siti di crowfunding per coprire le spese ospedaliere dopo, ad esempio, un incidente stradale o con il surf.

Bada bene, non si tratta di voler essere allarmisti o generare panico: quest’isola è un luogo estremamente sicuro e piacevole. Affrontare il traffico non è però un’impresa facile, soprattutto in motorino, e lo stile di guida in Asia è molto diverso da quello cui siamo abituati noi. Perchè rischiare di rovinarti la vacanza, quando con un piccolo investimento individuale ti puoi tutelare e dormire sonni tranquilli?

DOVE SOGGIORNARE

6. Non stare sempre nello stesso posto.

Venire in vacanza a Bali non deve per forza significare alloggiare solo a Ubud, Kuta o Seminyak. Ci sono tanti luoghi da visitare, tra cui aree remote come gli altipiani centrali, la sconosciuta costa orientale e il tranquillo nord dell’isola.

Scegliere di pernottare soltanto in un luogo ti terrà alla larga dallo scoprire luoghi davvero interessanti!

Ecco perché è una buona idea pianificare un itinerario valutando CON ESTREMA ATTENZIONE la posizione dell’albergo, soprattutto in base ai tempi di percorrenza necessari. In questo modo non perderai tempo prezioso nei trasferimenti e potrai esplorare diverse zone dell’isola. Tre o quattro notti a tappa sono più che sufficienti per garantirti la copertura di tutte le zone, fidati.

RESTA CONNESSO

7. Sim card e Wi-Fi locali

Troverai Wi-Fi quasi in ogni albergo e ristorante. Se hai bisogno di assicurarti una buona qualità di connessione, quando prenoti l’albergo ti suggeriamo di farti mandare sempre uno screenshot di speedtest e leggere le recensioni a tal proposito su Booking o AirBnB.

Molte strutture sono persino dotate di ADSL veloce o fibra ottica, ma tante altre no. Vuoi andare sul sicuro? Scegli un coworking nelle vicinanze.

Al di là della Wi-Fi, mentre sei in esplorazione potresti aver bisogno di controllare un itinerario su Google Maps, o di verificare il tasso di cambio più aggiornato prima di decidere se cambiare o meno i tuoi euro. Ti consigliamo quindi di acquistare una SIM locale con un pacchetto dati.

Il costo di una prepagata con 2 GB di traffico varia, a seconda dell’operatore, da 70.000 IDR (circa 5 euro) a 100.000 IDR (circa 8 euro) e potrai acquistarla già in aeroporto o presso i punti vendita dei diversi operatori telefonici, o ancora nei supermercati. Un investimento davvero irrisorio, che sarà in grado di semplificarti notevolmente la vacanza. Sappi solo che la validità massima della SIM sarà di trenta giorni: gli stranieri non possono intestarsi sim card con una durata maggiore.

TRATTATIVE

8. Tratta il prezzo, ma con rispetto.

Fare shopping e contrattare può essere una parte divertente della tua vacanza a Bali, fra mercati d’arte e bancarelle. Il consiglio è di avviare la trattativa proponendo metà (o addirittura un terzo!) del prezzo offerto all’inizio e proseguire al rialzo, sempre con educazione, senza essere offensivi o troppo duri. Non esagerare nel portare il prezzo al ribasso: una manciata di euro per te non significa molto, ma per molti balinesi non è così.

Segui il tuo istinto per comprendere quando è meglio fermarsi ed accettare il prezzo proposto dal venditore, soprattutto se sei fermo su una cifra che differisce di poche decine di migliaia di rupie (1-2 euro) rispetto all’importo che ti eri prefissato: tu sarai entusiasta del tuo affare e avrai reso felice anche il commerciante per aver concluso una vendita.

RISPETTO

9. Vacanza a Bali sì, ma con rispetto

Ogni luogo di culto prevede regole e restrizioni da rispettare.

Per visitare i templi di Bali si applica un codice di abbigliamento molto semplice: un sarong e una fascia intorno alla vita, che il più delle volte ti verranno consegnati all’entrata del tempio in forma gratuita o previa piccola donazione per affittarli.

Quando ci sono preghiere in corso, si potrebbe essere tentati di fare una foto della scena o camminare attorno ai devoti: ebbene, sappiate che è considerato molto scortese, anche se difficilmente qualcuno te lo impedirà. Ci sono alcune aree nei templi in cui è vietato l’accesso, perché dedicate solo alle preghiere e cerimonie: se volete sapere se si possono scattare foto, chiedi sempre alla tua guida, ad un locale o il sacerdote del tempio.

CUCINA INDONESIANA

10. Lasciati prendere per la gola.

La cucina italiana è famosa in tutto il mondo per la bontà e varietà delle pietanze, ed è davvero difficile riuscire a trovare altrove una cucina che possa tener testa alla nostra.

Questo però non deve pregiudicare la tua vacanza a Bali: lasciati andare alla scoperta della cucina indonesiana e rimarrai stupito e soddisfatto dai nuovi sapori che saprà regalarti!

A Bali non troverai solo piatti tipici balinesi come il babi guling (maialino arrosto) e sate lilit (spiedini di carne mista a cocco e spezie) ma potrai assaporare anche piatti di Giava e Sumatra, vista la presenza di tanti ristoranti e warung gestiti da indonesiani di queste isole.

Il peperoncino e il sambal (salsa piccante, in genere servita a parte) non mancheranno mai nei tuoi piatti: se non ami il cibo piccante specificalo sempre, e non avrai grossi problemi. Per te in questo caso le prime parole da imparare in lingua indonesiana saranno due: TIDAK PEDAS (non piccante).

Sharing is caring!

shares