BALI EST: BELLEZZA ESTREMA

Cosa vedere a est di Bali

Se non sai ancora cosa vedere a Bali Est rimarrai stupito. Già il percorso per raggiungere la zona orientale dell’isola è ricca di fascino. Dai terrazzamenti di riso a ridosso delle colline fino alle spiagge selvagge di sabbia nera, tutto ruota attorno al maestoso Monte Agung, il luogo più sacro per gli hindu balinesi.

In questa zona potrai fare snorkeling e immersioni alla scoperta di relitti, visitare i palazzi di un antico regno, ammirare la magnificenza delle dimore storiche sull’acqua, con il vulcano Agung a far da sfondo.

ATTIVITÀ DA NON PERDERE

Concediti una giornata di immersione o snorkeling a Tulamben per vedere il relitto della Liberty. 

VACANZEABALI CONSIGLIA

Un paio di notti ad Amed, per fuggire dalle zone più turistiche di Bali e vivere un’esperienza di totale relax vista mare.

COSA VEDERE

Tempio Pura Besakih
Spiagge di Candidasa
Palazzo Tirta Gangga

il relitto della liberty

Tulamben, la regina del diving

Tulamben è un piccolo villaggio di pescatori della costa Est di Bali. La sua popolarità tra gli amanti del diving è data dalla presenza del relitto della Liberty, una nave da carico della marina americana silurata da un sottomarino giapponese nel 1942.

Nelle vicinanze ci sono altri punti di immersione, e anche gli amanti dello snorkeling potranno raggiungere il relitto facilmente.
Il nome “Tulamben” deriva dalla parola “batulambih” cioè “molte pietre”. La spiaggia in effetti non è sabbiosa ma ricoperta da grandi ciottoli, provenienti dalle varie eruzioni del vulcano Agung.

alle pendici dell’agung

Amed, quiete in riva al mare

Il litorale orientale di Bali viene comunemente denominato “Amed” per quanto, in realtà, la zona sia composta da una serie di piccoli villaggi di pescatori dei quali Amed è il primo. La zona è la destinazione ideale per chi non ama le località affollate e intende rilassarsi sulle piccole spiagge di sabbia nera o dedicarsi a snorkeling e immersioni.

I villaggi hanno un’economia basata sulla pesca: è infatti possibile ammirare sulle spiagge le jukung, le tipiche barche tradizionali balinesi, molto pittoresche. Per gli amanti del trekking, dalla costa, tramite numerosi sentieri, è possibile raggiungere la sommità del Gunung Seraya. Nel caso vogliate ammirare lo spettacolo dell’alba è opportuno farvi accompagnare da una guida.

Se ti stai chiedendo cosa vedere a Bali Est, Amed non può mancare nella tua lista di luoghi da visitare.

Non lontano da Amed si trova uno dei luoghi religiosi più importanti di Bali, il Pura Luhur Lempuyang, uno dei nove templi direzionali dell’isola con la funzione di proteggere Bali dagli spiriti maligni.

Il tempio è sempre affollato perchè è un luogo molto scenografico: la vista dell’Agung attraverso la porta dl tempio vi lascerà un ricordo indelebile. Se siete in forma e pronti per una sfida potrete risalire il fianco della montagna e, in circa due ore di camminata attraverso la giungla, raggiungere il tempietto alla sommità.

GILI E LOMBOK

Dal porto di Amed (o da quello di Padang Bai) partono le barche veloci con destinazione Lombok e Isole Gili. Che ne dici di combinare queste tappe nel tuo itinerario?

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Amlapura e i fasti del passato

jagaraja bali nord
Amlapura è un centro multiculturale la cui attrazione principale è rappresentata dai palazzi storici, testimonianze del periodo in cui il Regno di Karangasem era al suo massimo splendore.

Il Palazzo Puri Agung Karangasem è meta di tantissimi visitatori, curiosi di ammirare la maestosità della dimora del Re di Karangasem: qui è possibile camminare attorno al vecchio palazzo e visitare diverse sale ancora arredate con i mobili del tempo.

Fra le principali attrazioni della zona segnaliamo Tirta Gangga, un villaggio il cui nome significa letteralmente “Acqua del Gange”. Il nome si riferisce al palazzo sull’acqua costruito qui alla fine degli anni ’40 dall’ erede dell’ex regno di Karangasem ma è utilizzato per riferirsi all’area generale che include il palazzo e alcune zone rurali particolarmente mozzafiato.

Il Tirta Gangga è facilmente raggiungibile da Amed e Candidasa: potrai rilassarti nei giardini o nella piscina sorgiva, ammirare le numerose carpe koi che abitano le immense vasche, fare una breve passeggiata per i sentieri immersi nelle da risaie.

quiete e relax

Candidasa, spiagge vulcaniche

Candidasa è una città balneare che poggia sul bordo di una laguna di acqua dolce. È una tappa turistica popolare, ottima base per esplorare l’entroterra orientale e valida alternativa alla zona ricca di locali notturni e grandi resort del Sud dell’Isola.

Il nome “Candidasa” deriva dalla parola “cilidasa” che in balinese significa “dieci figli” ed è legato alla presenza, in un tempio vicino alla laguna, di una statua della dea della fertilità Hariti circondata da un gruppo di bambini. Tanti balinesi che vogliono avere figli spesso si recano qui in pellegrinaggio.

Da qui, procedendo in direzione ovest, è facile raggiungere il tempio Goa Lawah, uno dei nove templi direzionali dell’Isola. Il tempio ospita migliaia di pipistrelli e, secondo la leggenda locale, nasconde anche un fiume di acque curative e un serpente titanico che indossa una corona.

verso le isole gili

Padang Bai e il suo porto

Padang Bay, o Padang Bai in lingua locale, è un piccolo villaggio a ovest di Candidasa, famoso perché dal porto partono le barche che collegano Bali a Lombok, alle Isole Gili e a Nusa Lembongan.

È un grazioso villaggio dove potrai trascorrere una notte o due per rilassarti, vivere la spiaggia e mangiare dell’ottimo pesce.

bali est cosa vedere

Monte Agung, il vulcano sacro

Il Gunung Agung è il vulcano più alto di Bali e domina tutta l’area circostante, influenzandone il clima: le nuvole arrivano da ovest, l’Agung trattiene la loro l’acqua in modo che la parte occidentale sia lussureggiante e verde, mentre la parte orientale asciutta e sterile.

A livelli più bassi la montagna è ricoperta da una foresta lussureggiante; procedendo verso l’alto, invece, il paesaggio diventa desolato, con rocce vulcaniche e alberi di frassino. Dalla cima i panorami sono straordinari ma, trattandosi di un vulcano molto attivo, per ragioni di sicurezza sono stati sospesi i trekking sull’Agung.

I balinesi credono che il monte Agung sia una replica del monte Meru (la montagna sacra della mitologia induista e buddista), l’asse centrale dell’universo.

il tempio madre

Pura Besakih, il tempio principale

Una leggenda sostiene che l’Agung sia un frammento del monte Meru, portato a Bali dai primi induisti. Non a caso il tempio più importante di Bali, il Pura Besakih, si trova alle pendici del Gunung Agung e tutti i templi delle case dei Balinesi sono orientati verso di esso.

Il Pura Besakih è noto anche come “Tempio Madre”, proprio per evidenziarne l’importanza. Sorge maestoso a quasi 1000 metri di altezza su un lato del Gunung Agung, offrendo una vista mozzafiato.

È un complesso di templi, disposti su sei terrazze, separati tra loro ma collegati al più grande, il Pura Penataran Agung, il “Grande Tempio di Stato”. La suddivisione in più ambienti si ispira a una delle dottrine principali per i balinesi, la “Tri Hita Kirana:

la vita sulla terra deve essere vissuta e mantenuta in equilibrio e armonia tra l’uomo e Dio, tra l’uomo e gli altri esseri umani, e tra l’uomo e la natura.

Oggi andiamo a…

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