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Pagerwesi? La recizione di ferro? Ma quanti rituali e celebrazioni hanno i balinesi?

Tutti coloro che visitano Bali si pongono molto spesso alcune domande: ma quante sono le cerimonie induiste? Quante volte i balinesi eseguono i loro rituali induisti? Ebbene, la risposta corretta è: tante volte e ogni giorno!

Bali, un tripudio di cerimonie e rituali

Ci sono cerimonie per la luna piena e la luna nera (assenza di luna), per il giorno del silenzio detto Nyepi, i giorni di Galungan e Kuningan (i giorni di festeggiamento della vittoria del bene sul male), la celebrazione della dea Saraswati, la giornata destinata alla benedizione degli animali (Tumpek Kandang), oppure a quella degli oggetti fatti di ferro e altri metalli (Tumpek Landep), o ancora per rendere onore ai soldi (Rambut Sedana).

Abbiamo il Piodalan, la cerimonia per l’anniversario del tempio (ogni tempio, anche quelli domestici!), e via così, in un elenco quasi senza fine. Se poi a questi eventi religiosi aggiungiamo anche quelli culturali, non c’è quasi giorno in cui non ci sia qualcosa da festeggiare!

Oggiti parliamo del PAGERWESI, il terzo evento religioso più importante per i balinesi, dopo il Galungan e il Nyepi.

Pagerwesi: Saraswati e la conoscenza

La parola Pagerwesi deriva dalle parole “pager” (recinto) e “wesi” (ferro) e si può tradurre con la dicitura “recinzione di ferro”: si tratta, in sostanza, della giornata dedicata a rafforzare le difese contro il male. La cerimonia del Pagerwesi è volta ad onorare Shiva, celebrato come Sang Hyang Pramesti Guru (letteramente “il Maestro principale), guardiano dell’universo che combatte le entità malvagie e insegna agli umani come vivere in modo appropriato, senza cattivi comportamenti e desideri malvagi.

La giornata del Pagerwesi cade tre giorni dopo le celebrazioni dedicate alla dea Saraswati, dea del sapere, della conoscenza e dell’apprendimento.

Tra queste due festività esiste un legame simbolico molto stretto, lo stesso che sussiste fra il concetto di divino e la conoscenza: durante il Pagerwesi, infatti, i balinesi venerano Shiva in qualità di Guru supremo, ovvero il dio che diffonde il sapere agli uomini. In aggiunta a tutto ciò viene anche celebrata la conoscenza e il sapere, con lo scopo di proteggerla da cattive influenze e da un suo cattivo utilizzo.

In molte regioni di Bali, Pagerwesi è considerata una cerimonia davvero importante, celebrata in modo simile al Galungan, compreso l’uso dei penjor (alti pali di bambù decorati con riso e pendagli vari) fuori dalle abitazioni. I balinesi hindu mostrano la propria gratitudine al Hyang Pramesti Guru con offerte, pregando e facendo meditazione nelle loro case e visitando i templi.

Ogni mese – se non addirittura ogni settimana! – a Bali ci sono cerimonie, festival, parate e festività religiose da celebrare. Se vuoi approfondire una delle ragioni per cui Bali si chiama “isola degli dei”, leggi i nostri articoli dedicati a tutti gli eventi di Bali.

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