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Il Nyepi Day è conosciuto anche come Giorno del silenzio, e costituisce una delle più importanti celebrazioni per gli induisti di Bali. Segna, inoltre, l’inizio del nuovo anno nel calendario lunare balinese.

La giornata del Nyepi rappresenta, secondo la cultura e la religione locale, un momento dell’anno da dedicare alla riflessione, alla purificazione e alla liberazione dal male. Per questa ragione, dalle 6 del mattino del Nyepi Day fino alle 6 del mattino successivo è vietato tutto ciò che potrebbe interferire e distrarci da noi stessi. La lista delle proibizioni per i balinesi praticanti arriva a essere davvero molto lunga, trasformando questa giornata in un evento unico al mondo.

Se dovesse quindi capitarti di essere sull’isola in concomitanza del giorno del Nyepi, approfittane: in nessun altro luogo sulla faccia della terra potrai vivere un’esperienza di totale distacco come questa.

Il significato del Nyepi, il giorno del silenzio di Bali

Il giorno del silenzio balinese cade il giorno successivo alla luna nuova dell’equinozio di primavera, ed è per questo che la data cambia di anno in anno.

Dal punto di vista religioso e filosofico, Nyepi è una giornata di introspezione per meditare su valori, umanità, amore, pazienza e benevolenza. Gli hindu balinesi celebrano tantissime cerimonie durante l’anno e considerano sacri molti giorni. Nonostante ciò, il Nyepi a Bali è di certo la giornata più importante del calendario, e i divieti vengono presi sul serio.

Il Nyepi rende Bali un’isola unica al mondo. Durante il giorno non c’è alcun rumore se non il suono della natura e di notte non c’è alcuna luce, solo un cielo pieno di stelle. Non dimenticherai questa esperienza per il resto della tua vita.

La parata degli Ogoh-Ogoh e la preparazione al Nyepi

Le celebrazioni per il nuovo anno cominciano quattro giorni prima del Nyepi, con la cerimonia di purificazione del Melasti. La sera prima del giorno del silenzio, invece, potrai assistere lungo le strade principali di ogni città e villaggio alla sfilata degli Ogoh-Ogoh.

Gli Ogoh-Ogoh sono statue raffiguranti demoni, costruite per la parata notturna del Pengrupukan. La loro funzione consiste nel purificare l’ambiente dall’inquinamento spirituale emesso dalle attività degli esseri viventi.  Dalla parata degli Ogoh-Ogoh e, successivamente, dalla loro distruzione, ci si aspetta che queste energie negative vengano tenute lontane dagli umani.

Come funziona la parata?

Ogni banjar  (centro amministrativo di ogni villaggio) costruisce il proprio Ogoh-Ogoh, con materiale leggero come legno, bambù, carta e polistirolo (ultimamente il polistirolo è sempre meno usato perché inquinante). Nelle settimane precedenti alla parata potrà capitarti di assistere alla loro preparazione, un evento sociale e partecipativo che può durare anche parecchi giorni. I materiali vengono selezionati e assemblati con cura, in modo da rendere la struttura molto leggera da sollevare e trasportare. Generalmente questi mostri sono issati su un piedistallo di assi di legno e bambù.

Durante la parata accompagnata dal gamelan, l’Ogoh-Ogoh viene fatto roteare tre volte in corrispondenza di ogni incrocio del villaggio in senso orario. Questa particolare e complessa azione ha lo scopo di disorientare gli spiriti maligni, così da allontanarli e impedire loro di nuocere agli esseri umani.

La parata degli Ogoh-Ogoh termina con una esibizione davanti a una giuria. Ogni squadra di sollevatori dell’Ogoh-Ogoh, insieme al proprio gruppo di attori e ballerini, mettono in scena un episodio del Ramayana o altri miti per raccontare la storia del proprio demone. Assistere a questo spettacolo ti regalerà un’esperienza davvero autentica della cultura balinese, oltre a darti la possibilità di fare delle fotografie davvero incredibili.

Terminata l’esibizione i villaggi si svuotano: tutti rientrano frettolosamente nelle proprie case, così da prepararsi al Giorno del silenzio.

Nyepi Bali: cosa fare

Se è vero che per i balinesi le prescrizioni sono molto rigide, anche per gli stranieri e i turisti esistono una serie di regole semplici ma ferree, molto importanti da rispettare.

Le uniche persone che hanno il permesso di circolare per le strade sono i pecalang, gli uomini della sicurezza di quartiere. Essi pattugliano i villaggi per garantire che i divieti siano rispettati, sia dai balinesi che dai turisti. L’effetto di questi divieti è sorprendente: le strade di Bali si svuotano, non c’è nessun rumore di TV e di automobili, e i segni di attività all’interno delle case vengono ridotti al minimo.

COSA FARE E NON FARE DURANTE IL NYEPI A BALI

Prescrizioni e divieti

  • DIVIETO DI ACCENDERE FUOCHI. Questo significa che non potrai cucinare, e che dovrai preparare il cibo il giorno prima. Agli stranieri è di solito concesso accendere qualche candela; se sei ospite di una guesthouse o di una famiglia balinese, lasciati guidare da loro nel rispetto della loro cultura.
  • DIVIETO DI ACCENDERE LUCI. Eh sì, ti toccherà andare a letto molto presto, perché già verso le 7 sarà buio pesto. Molte strutture coprono vetri e finestre con dei teli, per evitare che anche la minima luce all’interno delle case possa essere vista da fuori.
  • DIVIETO DI USCIRE DI CASA. Se ti trovi in una guesthouse con un piccolo giardino privato e i proprietari ti autorizzeranno a stare fuori, potrai assistere a una stellata memorabile. Di sicuro non potrai uscire in strada, per nessuna ragione.
  • ASSENZA DI LINEA INTERNET E DATI. A partire dal 2018 Bali ha deciso di interrompere per 24 ore tutte le linee dati, telefoniche e Wi-Fi dell’isola, così da annullare le fonti di distrazione e invitare alla riflessione. Preparati per tempo a questo detox digitale: avvisa i tuoi parenti, amici e clienti che non sarai reperibile per 24 ore, e riscopri il piacere di leggere, giocare a carte, conversare, oppure meditare!
  • Per i balinesi più fedeli alla tradizione è fatto persino divieto di lavorare, viaggiare, ma anche parlare, mangiare e praticare atti sessuali. Tali prescrizioni non vengono imposte ai turisti, ma di sicuro dovrai cercare di ridurre il più possibile i rumori: niente schiamazzi, niente musica o TV ad alto volume.
  • CHIUSURA AEROPORTO E SPAZIO AEREO. Per l’intera giornata del Nyepi l’aeroporto internazionale Ngurah Rai verrà chiuso. Non troverai voli né in entrata, né in uscita. Per via del caos che questo evento porta con sé, ti consigliamo di non volare nelle giornate immediatamente a ridosso del Nyepi, in particolare il giorno prima.

Dove trascorrere il Nyepi

Ti consigliamo due alternative, in base al tipo di viaggiatore che sei. Se l’idea di una giornata in camera senza Wi-Fi non ti convince, potresti valutare l’ipotesi di trascorrere qualche giorno a Lombok o alle isole Gili: essendo isole a prevalenza musulmana, qui non si celebra questa festività. In alternativa scegli di soggiornare nei grandi hotel: è molto probabile che si organizzino internamente in maniera tale da assicurare il massimo comfort ai propri turisti.

Se invece vuoi approfittare di questa occasione per scoprire da vicino un momento importante per la cultura balinese, un’ottima idea è quella di preferire le piccole guesthouse e le homestay locali. Avrai modo di osservare con i tuoi occhi come le persone del posto vivono questa giornata.

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Qualche curiosità sul Nyepi

Le ragioni di questi divieti hanno alla base una credenza religiosa. La parata degli Ogoh-Ogoh ha la funzione di terrorizzare e allontanare i demoni, ma può capitare che qualche spirito maligno non si sia lasciato intimorire e decida di rimanere. Trovandosi però l’intera isola immersa nel silenzio e svuotata di qualsiasi presenza umana, i demoni si decideranno ad andare via e non tornare fino all’anno successivo.

Il Nyepi Day termina alle 6 di mattina del giorno successivo, noto anche come Ngembak Geni. In questa giornata tutti i balinesi si riuniscono con le proprie famiglie per i festeggiamenti, per completare gli ultimi rituali e per scambiarsi il perdono reciproco.

Ogni mese – se non addirittura ogni settimana! – a Bali ci sono cerimonie, festival, parate e festività religiose da celebrare. Se vuoi approfondire una delle ragioni per cui Bali si chiama “isola degli dei”, leggi i nostri articoli dedicati a tutti gli eventi di Bali.

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